Home Forum Deontologia professionale Valutazione sulla fondatezza di una causa

Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Avv. Andrea Pogliani 4 mesi, 1 settimana fa.

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    Articoli
  • #733

    Ang
    Partecipante

    Salve, vorrei sottoporvi il seguente quesito.

    Ho un problema condominiale da molti anni e vorrei risolverlo una volta per tutte. Ho quindi intenzione di sottoporre il mio caso ad un legale per ottenere una consulenza a riguardo. Ho però questo dubbio: qualora il legale, una volta verificata la documentazione, mi consigliasse di iniziare una causa in tribunale, come posso essere sicuro che il suo consiglio non sia “guerrafondaio” e che la mia causa ha davvero buone possibilità di successo? Grazie per una risposta sincera.

    #735

    Avv. Andrea Pogliani
    Amministratore del forum

    Buongiorno,

    Anzitutto oggi il sistema giudiziario prevede che, per buona parte delle controversie, queste debbano essere precedute da un “tentativo obbligatorio” di negoziazione o di mediazione, nel corso del quale gli avvocati e i mediatori si dovranno sforzare di trovare una soluzione bonaria della controversia. Se questo tentativo non è stato fatto in maniera ufficiale, la causa non può nemmeno essere iniziata. Se l’avvocato non informa il cliente di questa possibilità/obbligo preliminare, commette un illecito disciplinare che può essere segnalato al suo Ordine Professionale. Inoltre, se la causa si rivela palesemente infondata, l’avvocato che l’ha iniziata risponde nei confronti del cliente a titolo di responsabilità professionale per non aver adempiuto diligentemente alla propria funzione di “filtro valutativo”.

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